Cari Consiglieri, mi accingo questa sera ad illustrare le linee programmatiche per il mandato amministrativo 2009 - 2014. E' noto a tutti Voi il motivo di una così tardiva illustrazione del nostro programma. Oggi presento in modo articolato le azioni e i progetti di governo sui quali ci impegniamo concretamente a lavorare.
Si tratta di azioni e progetti che discendono da un lavoro concreto di ascolto dei cittadini e delle loro forme organizzate, abbiamo cercato di cogliere i bisogni non solo dell'oggi ma anche di delineare la Villa Castelli migliore che vogliamo per il futuro dei nostri giovani, cercando quindi di guardare al futuro, prospettando soluzioni possibili.
Una sfida non facile, perché non si tratta semplicemente di amministrare, ma di governare uno sviluppo che ha in sé non solo benefici ma anche contraddizioni, problemi governabili non semplicemente a livello locale, perché hanno una portata di livello nazionale, quand'anche europeo o internazionale.
Questa consapevolezza ci deve orientare nel fare bene quello che localmente è possibile mettere in campo affinché anche Villa Castelli possa fare la propria parte nel trovare soluzioni e convergenze per garantire un futuro positivo, a misura d'uomo, per costruire una città vivibile. Al centro delle nostre azioni deve essere infatti sempre presente il riconoscimento della dignità di ogni persona, di qualunque genere, età, razza, religione, ruolo e professione, la tutela dei più deboli, pari opportunità per tutti.
Per realizzare questo programma, declinato in azioni e progetti, assicuriamo il nostro impegno assiduo e la nostra determinazione, coinvolgendo tutte le risorse che a Villa Castelli possono esserci, sia nel pubblico che nel privato.
Dichiariamo altresì la nostra disponibilità ad accogliere, senza pregiudiziali di alcun tipo, tutti i contributi e le sollecitazioni che perverranno anche dalle forze di minoranza di questo Consiglio Comunale. Saremo attenti a cogliere e a promuovere il protagonismo dei cittadini e delle loro forme organizzate.
Auspichiamo per Villa Castelli un clima di dialogo e di rispetto politico, di dibattito costruttivo, è questo un valore che vogliamo ricostruire nella nostra città e che auspichiamo si affermi non solo a livello locale ma anche nazionale, per dare risposta al bisogno di pace. Questo programma è impegnativo, richiederà da parte nostra di mettere in campo tutte le energie, intelligenze, la nostra capacità di volare alto facendo anche sforzi di creatività per trovare soluzioni innovative a problemi complessi e difficili.
Mi conforta in questa impresa la consapevolezza di poter contare su una squadra di Giunta e su Consiglieri Comunali, di maggioranza e minoranza, ai quali riconosco competenze, forte motivazione ed impegno nel lavorare per il bene della nostra città.
Villa Castelli, la nostra città, è il luogo dove organizziamo la nostra vita, manteniamo le nostre relazioni sociali, viviamo le nostre gioie e le difficoltà.
Come sindaco ritengo che le scelte sul governo futuro della città debbano essere il frutto di un confronto con tutte le realtà attive del nostro contesto sociale, scelte, dunque, che restano "aperte" al contributo di tutti.
Infatti è solo attraverso la piena collaborazione di tutte le entità e il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e delle categorie economiche che si possono ottenere dei risultati con strategie mirate e progetti ben definiti.
Oggi più che mai, infatti, c'è bisogno di un confronto politico sui temi della "polis", della città, con la partecipazione di tutte le componenti civili e sociali di una comunità democratica come la nostra.
Tra gli obiettivi principali della nuova Amministrazione rientra sicuramente una rinnovata attenzione agli aspetti sociali e alla qualità della vita nel territorio comunale di Villa Castelli.
Democrazia, Uguaglianza, Libertà, Solidarietà sono i valori di riferimento cui guardare e devono rimanere punti fermi per chi si propone di continuare ad amministrare questa città nell'ottica di disegnare uno sviluppo sostenibile sugli assi economico, ambientale e sociale con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nelle attività del territorio.
- La partecipazione, è indice di democrazia di un Paese, oggi si rende pertanto necessario consolidare e dare struttura a tale percorso. Occorre allora valorizzare gli strumenti della nuova frontiera della partecipazione dei cittadini, riuscendo così ad elaborare un progetto di reale compartecipazione al governo del territorio.
- L'uguaglianza, è un valore fondamentale cui bisogna attenersi e ci si propone di continuare a farlo, garantendo diritti e doveri uguali per tutti indipendentemente dalla ricchezza, dal colore della pelle, dalla religione, dalla cultura, dalla provenienza, e promuovendo politiche di integrazione e di diffusione del sapere che favoriscano la crescita culturale del Paese.
•- La solidarietà, intesa come il patto fra i cittadini, una solidarietà verso i più deboli e i più sfortunati, che stimoli un sistema di protezione totale coniugato con un efficiente sistema di controllo dei requisiti necessari per ottenere l'assistenza. Il diritto al lavoro, non un lavoro qualsiasi ma un buon lavoro, combattendo quindi il precariato per arrivare alla stabilità, a buone remunerazioni, ad una discreta soddisfazione professionale, tutti presupposti per realizzare i propri sogni, e costruire un futuro più sereno.
Pensare al futuro della nostra città implica certamente una consapevolezza della sua storia e la memoria storica deve essere sempre in prima linea.
Tutti nel mondo hanno diritto a vivere una vita dignitosa fatta di studio, di lavoro e di assistenza sanitaria.
Dobbiamo impegnarci contro la globalizzazione dello sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente e a favore di un ruolo più incisivo dell'ONU e dell'Europa nella prevenzione dei conflitti e nell'affermazione di un governo democratico del mondo.
Ribadiamo in quest'ottica l'impegno del nostro Comune per coordinare il lavoro degli Enti Locali a favore della pace e per promuovere iniziative che stimolino la partecipazione dei cittadini su tali temi.
Anche se questa non è la sede per soffermarsi su fenomeni di dimensioni internazionali, sembra opportuno richiamare brevemente uno scenario mondiale che sotto l'aspetto economico e sociale, in questi ultimi decenni, ha prodotto e continua a produrre contraddizioni cui, è necessario dare una risposta.
La crudezza del divario tra il Nord ed il Sud del mondo, tra le economie capitaliste dei paesi occidentali ed il sottosviluppo di gran parte del pianeta, sono contraddizioni sotto gli occhi di tutti, dal momento che producono effetti anche nelle nostre realtà locali, non solo con fenomeni quali quelli dei flussi migratori, ma anche con evidenti distorsioni sul piano della competizione tra le imprese.
Ecco perché da un lato osserviamo con una certa preoccupazione l'evolversi della situazione e i segnali di rallentamento economico che si hanno anche sul piano locale, mentre dall'altro proponiamo a livello locale una progettualità politica di governo che risponda al tentativo del governo centrale di indebolire gli Enti Locali e che sia in grado di incrementare la capacità di risposta ai problemi che emergono dal territorio.
Gli Enti Locali, soggetti erogatori di servizi pubblici essenziali, sono continuamente penalizzati da una riduzione di risorse che porterà inevitabilmente ad una scelta difficile, ossia quella tra la diminuzione dei servizi o l'aumento delle imposte e delle tasse locali.
Qualsiasi riflessione politica riferita alla nostra città non si esaurisce certamente dentro il quadro dei perimetri comunali, ma è collocata in scenari europei e mondiali che esplicano ovunque i loro effetti, e a tali problematiche siamo chiamati a dare delle risposte.
E' necessario un concreto impegno istituzionale, per lo sviluppo di una cultura di solidarietà e cooperazione tra i popoli, per una cultura di pace. Noi ci riconosciamo pienamente nell'articolo 11 della Costituzione e rifiutiamo la guerra: intendiamo promuovere e favorire anche a livello locale una rinnovata cultura della legalità internazionale che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni, soprattutto attraverso le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Le amministrazioni locali devono rendersi protagoniste di quella "diplomazia dal basso" che, grazie all'impegno di tante associazioni, di singoli cittadini e degli stessi enti locali, può rappresentare uno straordinario contributo alla crescita di una cultura di pace, di incontro fra identità diverse, di sviluppo della cooperazione internazionale, con lo scopo di prefigurare un nuovo modello di globalizzazione, che affermi i valori dell'equità sociale, della promozione dei diritti umani fondamentali, della pari dignità fra popoli e culture, del rispetto del diritto internazionale.
Il diritto alla salute e all'ambiente, alla mobilità, alla casa, alle prestazioni sociali, all'istruzione e alla formazione, alla cultura e alla conoscenza, il diritto al lavoro e nel lavoro, all'accesso alle nuove tecnologie, alla creatività, all'informazione sono inalienabili e come tali devono essere considerati esigibili da tutti, trovando il necessario riscontro nell'esercizio dei corrispettivi doveri. In particolare i diritti fondamentali della persona devono trovare nelle istituzioni democratiche gli strumenti della loro garanzia universale per tutte e per tutti, indipendentemente dal titolo giuridico della loro presenza sul territorio. La laicità delle istituzioni è garanzia per tutti i cittadini di poter essere ugualmente partecipi della vita pubblica.
Il progetto politico in cui siamo impegnati prevede la partecipazione di tutti i cittadini.
Riportare i cittadini al centro dell'attività del Comune, affinché l'amministrazione sia effettivamente al loro servizio, è questo il punto cardine e il filo che sottende tutto il programma di Governo per i prossimi cinque anni.
La concezione di Villa Castelli come comunità territoriale aperta, capace di valorizzare le idee e i progetti, di far crescere la qualità della vita, il benessere dei cittadini, di offrire loro lavoro, servizi e buone ragioni per vivere bene nel proprio territorio è un altro dei ‘perni' su cui poggia il programma amministrativo, c'è bisogno dunque di un Comune forte che sappia dare risposte concrete e precise ai bisogni dei cittadini.
La crescita di questo territorio passa anche attraverso l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione: pensare a nuove forme di gestione dei servizi senza che dal lato dell' Ente Locale vi sia un irrobustimento della propria capacità di programmazione e di controllo significa infatti affrontare solo uno degli aspetti del problema. In assenza di una simile crescita della capacità amministrativa del Comune, in termini di qualità del lavoro svolto e di rapidità nel fornire risposte, il rischio è quello di creare nuovi soggetti che si muoverebbero senza forme efficaci di controllo.
Il Comune insomma deve diventare un soggetto attivo, che programma e governa in maniera incisiva pur gestendo direttamente minori servizi, con un ruolo in parte di promotore-gestore, in parte di organizzatore di risorse pubbliche e private, che possono essere finalizzate ad iniziative ben determinate, tra cui realizzazioni di interventi di interesse pubblico, capaci di produrre uno sviluppo della città sotto molteplici punti di vista e di favorire la crescita delle infrastrutture, dei servizi e delle opportunità lavorative.
Per realizzare tutto questo è necessario individuare un assetto istituzionale che preveda una reale corrispondenza tra funzioni esercitate, personale impiegato, risorse e strutture disponibili affinché il conferimento sia effettivo ed efficace.
In questo senso è possibile ripensare anche la stessa funzione della struttura comunale che dovrà sempre più caratterizzarsi in termini di nuova capacità di lettura della realtà, riorganizzando funzioni, ruoli e compiti della struttura amministrativa secondo i criteri della programmazione continua e della progettualità per obiettivi.
A tale fine riteniamo necessario:
dare concreta attuazione alla effettiva separazione e ridefinizione del rapporto tra amministratori e dirigenti, valorizzando le risorse umane interne all'Ente
Alcune scelte saranno prioritarie:
•v Praticare con rigore il metodo della periodica verifica dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi dati, con chiara individuazione dei livelli di responsabilità;
•v Ricercare e garantire, sotto la guida del Sindaco, un fattivo rapporto istituzionale tra Giunta e Consiglio Comunale, nonché l'attività collegiale della Giunta stessa;
•v Ricercare e garantire, sotto la guida del Presidente, il ruolo di organo politico di indirizzo e di controllo del Consiglio Comunale;
•v Assegnare un ruolo strategico alla definizione di percorsi formativi e di riqualificazione del personale
•v Valorizzare le potenzialità e le professionalità del personale;
•v Istituire un servizio finalizzato alla raccolta e all'aggiornamento dei dati in materia di normativa comunitaria, nonché all'individuazione dei criteri di accesso e di utilizzo dei fondi comunitari e a tutte le forme di co-finanziamento previste dalle normative provinciali, regionali e nazionali;
•v Rendere operativa ed estendere la Carta dei Servizi a tutti i servizi erogati dal Comune.
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
La qualità della crescita e dello sviluppo è la chiave per guardare al futuro. E allora la cultura del limite rispetto all'ambiente, al territorio e alla vita delle comunità, diventa una linea guida del programma di governo della maggioranza, che vuole mantenere alti livelli economici a Villa Castelli insieme alla sostenibilità ambientale e al benessere dei cittadini, anche diversamente abili. Pensiamo a un modello di sviluppo "leggero", a basso impatto ambientale. Compito della nostra amministrazione sarà quello di subordinare ogni scelta che riguarda l'uso del territorio ad una valutazione in termini di ricaduta sulla qualità sociale e ambientale del territorio stesso.
Questo significa attivare azioni di governo in linea con principi generali di indirizzo in materia (sostenibilità ambientale, adeguato utilizzo delle risorse) e al tempo stesso intervenire sul nostro territorio privilegiando lo sviluppo qualitativo e favorendo la riqualificazione di tutti i comparti cittadini: centro, periferie.
Viviamo in un territorio già interessato da grandi impianti industriali, Taranto da un lato e Brindisi dall'altro, tutto ciò fa sì che l'equilibrio ambientale del nostro Comune sia sottoposto costantemente a uno stress spesso sinonimo di rischio. E' fondamentale il veto all'insediamento di installazioni produttive o infrastrutture che rappresentino una minaccia dal punto di vista ambientale.
Il nostro territorio ha un grande valore ambientale, storico e sociale che è nostro dovere non dissipare, ma preservare. Occorre investire per uno sviluppo armonico e rispettoso capace di garantire alle generazioni future le stesse opportunità di cui noi abbiamo potuto usufruire. L'acqua è una risorsa vitale che necessita di un'attenta politica di salvaguardia. Come primo atto significativo e di principio etico, proseguiremo nella battaglia dell'acqua come bene comune .
Per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente attraverso un uso razionale delle risorse bisogna ricordare come in questo ultimo anno si è passati dallo 0,75% di raccolta differenziata al 57%, un risultato notevole grazie al servizio della raccolta differenziata "porta a porta". Il servizio andrà raffinato saranno anche create isole ecologiche con tessera magnetica per la raccolta di carta, plastica e vetro, ma soprattutto si sta creando una coscienza collettiva che rispetti l'ambiente in cui si vive, e che consideri i rifiuti materia e ricchezza.
Una parte del territorio comunale non è ancora servito da fognature con gravi rischi di inquinamento chimico e batterico della falda, delle acque superficiali e del suolo. E'doveroso estendere la depurazione delle acque reflue di origine civile, industriale ed agricola, provvedendo all'ampliamento della rete fognaria.
Non ci possiamo però nascondere che, la presenza di case sparse e la particolare orografia del suolo, rendono poco economica o tecnicamente difficile la realizzazione delle rete fognaria e del suo collegamento al depuratore. Per questo, l'impegno è quello di incentivare le forme di sperimentazione delle nuove tecniche di depurazione, quali per esempio la fito-depurazione. Il Comune si farà carico di sostenere economicamente le iniziative pilota che verranno intraprese in questa e in altre direzioni eco-compatibili.
Saranno inoltre attuate tutte le misure idonee per salvaguardare il territorio da ogni forma di inquinamento: discariche abusive , amianto e quant'altro. Per l'amianto si sta predisponendo una convezione che riduca il costo di smaltimento per i cittadini e invogli la gente ad evitare quello scempio che è l'abbandono nelle campagne di eternit e altro. Ci siamo dotati di isole ecologiche per i rifiuti ingombranti. Il territorio va tutelato e in quest'ottica si inquadrano gli interventi tesi ad evitare fenomeni di dissesto idrogeologico. Un importante intervento in questo senso è rappresentato da u progetto di acque bianche che interesserà la nostra città incanalando parte delle acque piovane.
Quando parliamo di sviluppo non intendiamo solo quello produttivo, delle imprese presenti nel territorio, ma ci riferiamo anche allo sviluppo urbano, ai servizi pubblici, alla difficile rincorsa per conseguire standard ambientali che garantiscano un'adeguata qualità della vita, un insieme di elementi, cioè, che possono combinarsi insieme coniugando tradizione, modernità, compatibilità ambientale, diritti.
In una prospettiva che coniughi insieme tradizione, modernità, compatibilità ambientale, diritti, l'interlocuzione tra i soggetti che operano sul territorio, quali imprese, sindacati, associazioni, terzo settore, diventa determinante.
Noi crediamo infatti che non possa esserci sviluppo se non vengono condivise certe scelte tra la pluralità di attori che operano a Villa Castelli e la concertazione tra tutti i soggetti diventa la "bussola" per l'azione dell'Amministrazione Comunale. Dalla capacità di ascolto e di interlocuzione dipende anche la capacità di produrre uno sviluppo che tenga insieme la forza del tessuto economico e la saldezza di quello sociale.
Per questo è fondamentale identificare gli interlocutori con i quali avviare un percorso continuo e costante di confronto e di aggiornamento, rafforzando il ruolo del governo locale con uno stretto rapporto tra gli Enti Pubblici che agiscono sul territorio (Comuni, Provincia, Regione).
Diventa anche necessario avviare forme di consultazione periodica e costante con le imprese, con i sindacati, con il mondo delle associazioni di volontariato e del no profit, perché la concertazione, in questo senso, è un modello che su questo territorio può trovare lo spazio per un'applicazione coerente e costante.
Pensiamo all'obiettivo, ad esempio, di trovare forme di concertazione tra aziende, sindacati ed Enti Locali, nella quale, ad esempio, le imprese si impegnano all'applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro, consentendo un monitoraggio costante sull'applicazione delle stesse da parte di organismi paritetici. Un impegno che affronti anche la questione dell'occupazione femminile, dei fenomeni di lavoro nero, delle difficoltà ad inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro e che definisca le modalità dei percorsi di formazione professionale offerti dagli Enti Locali.
Spetta dunque in primo luogo alle nostre imprese il difficile compito di arricchire in misura decisiva le loro capacità competitive adottando strategie e politiche di innovazione ad ampio raggio. Questo significa sviluppare largamente la base delle conoscenze, affinare la capacità di gestione strategica, mettersi al passo con le dinamiche ambientali, settoriali e della competizione internazionale. In quest'ottica risulta importante l'ottenimento delle certificazioni ambientali, promosse anche dall'Amministrazione.
Su questi obiettivi devono essere inoltre finalizzati gli interventi dei cosiddetti "servizi alle imprese", in uno stretto rapporto con gli Enti Locali, in modo da produrre un tipo di innovazione legata al territorio.
LA RISORSA AGRICOLA
La lavorazione dei terreni è fondamentale, rappresenta infatti il primo presidio di tutela idrogeologica, ambientale e paesaggistica di un'area, con conseguenti effetti benefici anche per altri settori economici a partire da quello turistico.
Per questo l'agricoltura va incoraggiata e sostenuta. Negli ultimi anni le aziende hanno finito per abbandonare le loro vocazioni colturali, perché il cosa coltivare è derivato quasi sempre dai mutevoli settori produttivi di volta in volta più favorevolmente incentivati con le risorse dell'Unione Europea.
La capacità delle aziende agricole di stare sul mercato, ed anche la necessità di rinnovarsi a livello generazionale, specialmente dopo l'allargamento dell'Europa ormai prossimo che comporterà la fine dei sostegni economici comunitari che saranno indirizzati verso i nuovi paesi, sono strettamente legate alla qualità delle loro produzioni che dovranno essere tipicizzate, valorizzate e protette con denominazioni di origine.
In questo senso dovrà muoversi anche l'agricoltura che per il tipo di sviluppo industriale che ha caratterizzato gran parte del territorio, è stata lasciata troppo a se stessa pur essendo caratterizzata anche dalla presenza di colture importanti.
Occorre cercare di mettere in contatto le diverse realtà economiche presenti sul territorio con azioni di promozione mirata, valorizzando le proprie produzioni, creando un unico marchio territoriale e puntando sulla richiesta di nuovi riconoscimenti di denominazione di origine tutelabili al livello europeo, assumendo inoltre il tema dell'agricoltura eco-sostenibile come ulteriore possibilità per lo sviluppo futuro della nostra zona. Il comparto agricolo riveste un ruolo importante nella nostra economia per i suoi riflessi produttivi, sociali ed ambientali.
Una delle priorità della nostra amministrazione è rappresentata dalla valorizzazione e promozione dei prodotti tipici e del territorio. Si tratta infatti di azioni importanti i cui riflessi positivi vanno ben oltre il comparto agricolo, rafforzando l'immagine del territorio e dell'ambiente. Saremo promotori nella realizzazione di progetti quali "la Strada del Vino e dell'Olio". E' nostra intenzione favorire i processi di valorizzazione dei prodotti attraverso i marchi di qualità per la identificazione della provenienza, della qualità e tipicità.
Vogliamo inoltre valutare la possibilità di introdurre il marchio DE. CO., marchio comunale di denominazione di origine dei prodotti, un marchio aggiuntivo e non sostitutivo delle DOC o DOP. La DOP dell'olio d'oliva, di recente approvazione da parte dell'UE, deve rappresentare un'occasione economica per gli operatori e per la valorizzazione di tutta la filiera (frantoi, masserie, ecc.)
Nell'ambito della valorizzazione dei prodotti tipici, la nostra amministrazione intende utilizzare "il Trappeto del Duca" come sede per la degustazione e promozione dei prodotti tipici.
Nel settore agricolo l'agriturismo rappresenta per molte realtà aziendali un'interessante prospettiva di sviluppo. Azioni e iniziative sono necessarie per incoraggiare nuovi imprenditori ad intraprendere questa parte di attività nell'agricoltura in quanto l'esperienza di questi anni dimostra che ci sono tutte le condizioni per un'ulteriore crescita.
Sarà valorizzate anche le pratiche agricole a basso impatto ambientale ed in particolare le aziende che si dedichino a forme di agricoltura "sostenibile e biologica".
E' in questa ottica che si deve operare considerando la stretta connessione esistente fra produzioni di qualità e lo sviluppo d'immagine delle aziende di agriturismo, esistenti nel nostro territorio. In questa ottica si colloca l' adesione fatta dall'attuale maggioranza al GAL Alto Salento.
In questo settore vanno però evidenziate anche alcune criticità importanti, collegate in particolare alla gestione e all'amministrazione delle attività di agriturismo per la scarsa presenza di manodopera qualificata (accompagnatori per visite naturalistiche, storiche e culturali, promotori enogastronomici) e per la scarsa valorizzazione delle risorse naturali e del patrimonio enogastronomico, e limitando così la promozione e l'acquisto di prodotti agricoli locali. Occorre quindi farsi promotori verso gli operatori del settore di un progetto per poter riempire quegli spazi che ancora esistono tra le produzioni agricole e le attività agrituristiche. Si deve dare spazio a un turismo enogastronomico che veda rivalutate il percorso tra e nelle nostre masserie. Un percorso di piste ciclabile è stato inserito nella progettazione dell'area vasta Brindisina. Un percorso tra le masserie, attraverso la via dell'acqua rappresentata dal canale dell'acquedotto e che parte dallo snodo rappresentato dalla ferrovia quale metropolitana di superficie.
COMMERCIO: UNO SVILUPPO EQUILIBRATO
L'andamento del settore del commercio è legato ad un ciclo economico recessivo.
Crediamo in primo luogo che le questioni della distribuzione commerciale debbano essere collocate all'interno della programmazione territoriale dei Comuni, proprio perché l'attuale normativa individua lo strumento urbanistico quale elemento chiave di intervento comunale e intercomunale in materia.
In questa direzione si è mosso il Comune di Villa Castelli con la predisposizione di un piano di commercio, e in tale ottica va individuata la possibilità della media distribuzione.
Occorre quindi mantenere la difesa del piccolo commercio e della distribuzione tradizionale che, in un territorio come quello Di Villa Castelli è caratterizzante e vitale per parti intere della città.
Partendo da questa considerazione è necessario impegnarsi in un progetto di pianificazione economica che porti alla costituzione di un vero e proprio "centro commerciale naturale" definendo le funzioni (commerciali, direzionali, ricettive) in un'ottica di sostenibilità culturale e sociale in maniera da far riappropriare ai cittadini il centro della città come luogo di incontro, di aggregazione oltre che di fruizione di servizi commerciali.
Non si deve dimenticare che i piccoli negozi non hanno soltanto una funzione economica ma si fondano su una rete di relazioni sociali con la loro prossimità nei confronti dei cittadini (si pensi agli anziani o ai disabili) svolgendo anche un'importante funzione sociale di presidio e di controllo del territorio urbano che altrimenti rischia di essere abbandonato.
Da questo punto di vista la piccola e media distribuzione, ed in particolare i piccoli negozi collocati nel centro storico, ma anche nelle periferie, rappresentano le "luci della città": illuminano e rendono vivibile la città. Per questo devono essere aiutati ad operare e a qualificarsi a servizio del territorio e dei cittadini.
Crediamo che il nostro obiettivo debba essere quello di creare le condizioni perché la distribuzione tradizionale possa svolgere la propria funzione all'interno del tessuto urbano, attraverso un percorso di specializzazione e di modernizzazione e favorendo in primo luogo l'accessibilità delle aree in cui è localizzato il commercio tradizionale, anche attraverso un miglioramento della viabilità e della dotazione di parcheggi. In tale ottica il corso Vittorio Emanuele verrà chiuso al traffico e si creeranno le condizioni per vivere tali spazi, individuando recuperi urbani ad aeree di parcheggio.
Nel nostro territorio permangono elementi di criticità legati a forme di lavoro nero (nel campo dell'edilizia e dell'agricoltura) e a situazioni di in occupazione ripetitiva che creano nuove forme di emarginazione sociale.
Il settore più preoccupante è quello dei giovani che entrano nel mondo lavorativo con forme di contratto a scadenza, flessibile e precario, contratti privi di diritti importanti che hanno ripercussioni negative anche sull'intero sistema economico dal momento che non consentono ai giovani di programmare in modo adeguato il proprio futuro.
Continuare a far crescere Villa Castelli, è il nostro obiettivo. Con il buon lavoro svolto dalla precedente Amministrazione Comunale la nostra città si è arricchita di una serie di opere e di servizi che hanno consentito e consentiranno di vivere meglio a Villa Castelli, attraverso una serie di opportunità in più per i cittadini in settori diversi di vita quotidiana. Tra le opere pubbliche già in fase di realizzazione a titolo esemplificativo va ricordato :
•1. il completamento di un recupero immobiliare abbandonato da anni, un rudere che per anni è rimasto abbandonato e si è trasformato in un asilo che a breve sarà inaugurato. Oltre dunque al recupero di tale struttura , si darà alla nostra città una nuova struttura adibita ad asilo comunale, in cui si trasferirà un servizio che ormai da tempo è offerto alla nostra comunità. Tante famiglie ricevono così un utile supporto e decine di bambini seguono un percorso educativo e socializzante.
•2. E' stato ristrutturato l'ex mattatoio comunale e si è realizzata una struttura per le donne che versano in stato di disagio che a breve entrerà in funzione.
•3. Stiamo per riappaltare i lavori per il completamento di una bretella che risolva il problema della viabilità pesante nel nostro paese.
•4. completeremo il Palazzetto dello Sport, e verrà gestito direttamente al fine di agevolare le associazioni sportive locali;
•5. la Piscina Coperta sarà completata attraverso la richiesta di un ulteriore finanziamento sui FAS;
•6. Sarà ristrutturato il Palazzo Municipale creando un contenitore culturale, già un primo finanziamento è stato ottenuto.
•7. Il programma delle opere pubbliche sarà concentrato su settori "socio-culturali-educativi", si pensi ad un progetto che in questi giorni sarà presentato in prefettura sui Pon 2009 /2013 al fine di ristrutturare l'attuale centro per anziani e creare una struttura che sia un luogo di incontro di socializzazione e cultura.
•8. Si pensi ai PIRP al fine di una rigenerazione urbana, un progetto che individua quattro punti del paese collegati da un percorso pedonale alberato e che servirà a migliorare le condizioni di vita della nostra città con la creazione di spazi a verde in via Kalivia , in via Aldo Moro e ampliando piazza Novara.
•9. Si prevede la realizzazione di un cinema e teatro comunale;
•10. la rivalutazione della nostra gravina come luogo e spazio aperto dove poter realizzare spettacoli, ma anche come luogo di studio dell'habitat naturale di flora e fauna tipiche di questo ecosistema.
•11. Le energie rinnovabili eolico, fotovoltaico e solare saranno oggetto di ulteriori progetti.
•12. sulla viabilità, sulle manutenzioni e, viste le scarse risorse finanziarie provenienti dallo Stato, sarà necessario far condividere tali scelte anche ad altri soggetti come le società che gestiscono i nostri grandi servizi, al fine di far ricadere sul territorio parte delle economie ottenute nella gestione del servizio locale.
In un simile contesto la fiscalità locale sarà caratterizzata dalla ricerca di risorse che possano garantire gli investimenti "sociali" e dall'equilibrio nell'uso delle risorse. In questo senso dovrà essere ricercato un modello di selezione delle priorità : una volta stabilite e solo dopo saranno individuate le risorse necessarie per la loro realizzazione. Al finanziamento dei servizi e degli investimenti si potrà procedere anche attraverso un uso consapevole della leva fiscale comunale, purché siano chiari gli obiettivi da raggiungere e le ricadute positive programmate.
L'impegno della nostra amministrazione sarà finalizzato alla creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani favorendo l'insediamento di attività produttive nel nostro territorio. Sarà utilizzata la zona P.I.P. con azioni atte a favorire l'insediamento di piccole realtà produttive; a tal proposito tale aerea sarà ridimensionata in quanto nel progetto iiziale era stata sovradimensionata e pertanto l'opposizione di privati espropriati avevano bloccato tale procedura. La mia amministrazione ha tra l'altro la volontà di inserire la possibilità di uno sviluppo non solo artigianale ma anche commerciale.
Proporremo un accordo di programma tra Villa Castelli, Grottaglie e Francavilla Fontana per gestire ed utilizzare a fini produttivi l'area comune presso la statale 7.
Al fine di consentire il pieno utilizzo delle risorse comunali l'amministrazione utilizzerà tutti gli strumenti attuativi della programmazione territoriale, al fine di garantire agli imprenditori e con tutto il supporto necessario per la velocizzazione degli strumenti finalizzati alla crescita e allo sviluppo del territorio. Ci sarà un impegno costante nell'utilizzo di tutte le risorse comunitarie al fine di sviluppare scambi culturali ed economici con i paesi transfrontalieri (Albania, Grecia). Progetti Interreg. o altre misure.
NUOVE PROSPETTIVE PER LE POLITICHE SOCIALI
Villa Castelli ha subito profondi mutamenti sociali nel corso degli ultimi decenni.
I mutamenti sociali ed economici, con in primo luogo la forte crescita della popolazione, ci impongono di elaborare e sperimentare strategie di intervento articolate e complesse riferendosi in particolare sia alla nuova domanda di mobilità derivante da un mercato del lavoro sempre più articolato e dalle esigenze di dare risposte adeguate alle necessità della popolazione più anziana.
Il nuovo modello di governo del welfare su cui la nostra Amministrazione si dovrà misurare e di cui dovrà accettare le sfide, non può non partire dalla famiglia, intesa come il primo nucleo della società civile.
Nonostante il fatto che nel nostro territorio esistano ancora significativi legami familiari che rappresentano senza dubbio un forte sostegno durante tutto il percorso di vita di ogni individuo, non possiamo non evidenziare alcuni punti importanti di trasformazione del "sistema famiglia" che interessano la nostra realtà:
•1. il massiccio fenomeno migratorio ha privato una consistente fetta di popolazione che vive a Villa Castelli di una rete parentale di sostegno;
•2. vi è una prolungata permanenza dei figli all'interno del nucleo familiare, una permanenza "forzata" dovuta alla mancanza o all'inadeguatezza del proprio stipendio, e quindi per beneficiare indirettamente della sicurezza del reddito dei familiari, una permanenza dovuta alle difficoltà di accesso al mercato del credito e delle abitazioni;
•3. sono aumentate le famiglie monoparentali e le unioni di fatto;
•4. è aumentata la popolazione femminile che entra nel mercato del lavoro.
La relazione che unisce le varie aree di intervento della politica sociale, come la distribuzione del reddito, il mercato del lavoro, la composizione della famiglia, e' complicata in quanto i problemi si possono intersecare fra loro, a volte diminuendo altre amplificandosi. I soggetti capaci di produrre politiche "per la famiglia" sono molteplici, in primo luogo lo Stato, ma anche l'Ente Locale che, lavorando in prima fila sul territorio, ben conosce i problemi dei cittadini.
Oggi perciò è chiaro come le forme di povertà non riguardino più solo gli inattivi ed i «marginali» ma anche coloro che lavorano e che si trovano nelle classi di età centrali. E questo accade anche a Villa Castelli. Occorre quindi, per quanto di competenza, affrontare i fatti in maniera diretta.
Così come è necessario affrontare i problemi di un mercato del lavoro in cui la quota di lavoratori a basso reddito e poco qualificati tende ad aumentare, mentre la disoccupazione giovanile anche qualificata non diminuisce.
Nostro obiettivo prioritario è quello di effettuare una svolta da Servizi sociali che offrono risposte istituzionali precostituite cui i cittadini accedono individualmente a Politiche sociali intese come strategie che pongano in relazione i molteplici bisogni quali casa, scuola, formazione professionale, lavoro, salute, socializzazione e quindi esigono il contributo della comunità in tutte le sue istanze: non più solo soggetti istituzionali (Provincia, Ente locale, ASL, scuole) ma associazionismo, reti informali, parrocchie, famiglie, organizzazioni di volontariato e di cooperazione, agenzie sociali.
All'Ente locale dunque va la responsabilità di attivare un nuovo processo di partecipazione reale mediante la connessione di tutti gli attori sociali significativi. A riguardo sarà particolarmente significativo arrivare nel 2011 alla stesura del 1° Bilancio sociale del Comune di Villa Castelli.
La comunità locale è il nostro capitale sociale e l'Amministrazione deve restituirle responsabilità, potere sulle risorse e competenza.
L'attenzione non deve essere agli anziani o ai minori come entità isolate ma alle famiglie, con anziani e con minori, affinché mantengano e sviluppino le proprie competenze sociali attraverso l'integrazione con gli altri sistemi di relazione.
La recente struttura della famiglia e dei rapporti sociali impoverisce sempre più i contesti naturali che garantivano funzioni importanti come l'accudimento e la socializzazione. Nonostante Villa Castelli sia ancora ricco da questo punto di vista, quello che prima era assolto dalla famiglia allargata o dal vicinato ora è un problema aperto e importante per tutte le famiglie che devono farsi carico di organizzare i propri tempi (di lavoro, di cura, di studio, di ricreazione, di socializzazione).
Risulta quindi necessario integrare, alla prospettiva dell'intervento sul disagio, quella della prevenzione primaria a partire dal promuovere fattori protettivi capaci di valorizzare le risorse interne alla famiglia.
Occorre identificare nei servizi alla persona il primo termine di riferimento.
Questa denominazione spesso non compare nelle pubblicazioni "ufficiali", dove si parla molto spesso di "assistenza sociale"; la questione non è di tipo lessicale, ma al contrario, sostanziale: essa esprime infatti la distanza culturale e organizzativa che ancora esiste nel nostro Paese nei confronti di servizi che siano "per la persona", nei quali cioè l'elemento distintivo è costituito dalla personalizzazione della prestazione.
E' necessario, pertanto, passare da un sistema di sola risposta al bisogno ad un sistema garantito di assistenza e tutela per tutto l'arco della vita e rafforzare il protagonismo degli Enti Locali affiancandolo agli operatori del settore al variegato mondo del no profit, dell'associazionismo e del volontariato imboccando così definitivamente la strada per realizzare un modello sociale attento ai bisogni dell'individuo, aperto verso le donne e le giovani generazioni che metta al centro delle proprie azioni la battaglia per l'inclusione e la mobilità sociale, la lotta alle nuove forme di povertà e di marginalità, garantendo giustizia, equità, libertà di scelta per tutti.
Anche a Villa Castelli convivono due tipi di marginalità sociale.
Una "Marginalità Sociale Storica", dove i fruitori dei servizi sociali sono gli anziani e i diversamente abili, sicuramente fasce deboli da proteggere, nei confronti dei quali, da anni ci sono politiche mirate e diversi servizi che rispondono in maniera sufficiente alla domanda. Dare una semplice risposta alle loro richieste non basta, occorre darla il più vicino possibile alle loro esigenze, migliorando tutti i servizi offerti, sia dal pubblico che dal privato, potenziandoli e, soprattutto, mettendoli in rete.
E' necessaria una particolare attenzione al mondo degli anziani, numericamente in crescita, che ancora possono dare il loro contributo a Villa Castelli: valorizzare la loro presenza in progetti mirati (di formazione, nel campo del sociale, etc.), nonché creare occasioni di svago e attività (cura del verde pubblico, per esempio).
Una "Marginalità Sociale Nuova" caratterizzata da una serie di problematiche che coinvolgono nuovi soggetti, tra cui troviamo gli immigrati, i minori ed i giovani, intesi anche come giovani coppie.
Per gli immigrati la difficoltà maggiore è da ricondurre anche alla situazione abitativa. Spesso infatti i nuovi arrivati si sono dovuti accontentare di abitazioni e di localizzazioni fatiscenti, che hanno reso più difficile il contatto e l'inserimento con la popolazione locale evidenziando difficoltà di integrazione e socializzazione con fenomeni di ricaduta sui bambini che in alcuni casi mostrano difficoltà di apprendimento fin dalle prime classi in quanto carenti di un adeguato sostegno familiare extra-scolastico.
Per far fronte a tali problematiche, c'è sempre una maggiore richiesta di aiuto da parte della scuola ai servizi sociali, e tale intervento va ampliato con attività di supporto didattico, ludico e di socializzazione svolto anche da associazioni e altre realtà organizzate presenti nel territorio. Si pensi ai progetti di servizio civile che questa amministrazione ha realizzato con una serie di progetti già approvati.
Un altro grande problema è rappresentato dal disagio dei minori che non è solo quello economico o culturale, ma è ancora più profondo e devastante, perché meno evidente.
Sono stati fatti vari tentativi, con progetti dentro e fuori le scuole che cercano di combattere il "disagio", ma tutto questo non è ancora sufficiente, dal momento che i fruitori di questi progetti sono spesso soggetti che sono già riconosciuti difficili, si interviene sempre dopo che un certo episodio è già accaduto e non si riesce, se non in minima parte, a fare della prevenzione.
Una soluzione potrebbe essere quella di lavorare sui genitori, sulle famiglie e sull'intera società, affinché non ponga più dei modelli che generano soltanto ansia e stress per coloro che non sono abbastanza forti da accettare anche i propri limiti.
Diventa allora centrale la questione del rafforzamento di un sistema di welfare locale, e quindi della capacità delle comunità locali di aggiornare e migliorare il proprio sistema di protezione come fattore di tenuta del tessuto sociale e di innovazione da un lato, e come elemento di una possibile competizione virtuosa su base locale dall'altro. Vi è un legame statistico tra abbandono dei percorsi scolastici e l'insorgenza di sintomi di disagio. E' perciò necessario coprire questi vuoti formativi, e individuare percorsi di tutoraggio per ragazzi che esprimano situazioni di disagio scolastico e/o sociale per promuoverne il successo formativo.
Le forme di sostegno alla famiglia devono essere tali da non rispondere solo ai bisogni assistenziali, educativi e di cura ma anche ad una nuova specifica domanda di socialità secondo strategie capaci di coinvolgere la comunità locale.
E' nostro compito offrire occasioni di socialità, favorire la rete di relazione tra adulti, anziani e tra questi e i ragazzi, promuovere esperienze di gruppo come occasione di confronto e mutuo aiuto.
Pensiamo a iniziative ma anche a luoghi intragenerazionali dove la famiglia possa aggregarsi e socializzare in modo alternativo, stimolare legami di solidarietà, divertirsi senza dover ‘consumare'.
Rientrano nelle occasioni di socializzazione:
•v la creazione di un parco pubblico gestito da gruppi di giovani e anziani attivi; progetto che verrà finanziato con i PIRP in via Aldo moro;
•v la disponibilità delle scuole in orario extrascolastico; si pensi all'uso in ore pomeridiane delle palestre date in uso ad associazioni;
•v le occasioni di formazione culturale sul modello delle Università della Terza età; l'esperienza dei laboratori con gli artisti di strada; i laboratori culturali organizzati da associazioni cui il comune ha dato dei locali in comodato d'uso;
•v la costituzione di una banca del tempo in cui ciascuno possa mettere a disposizione una parte del proprio tempo libero per la comunità; si veda l'esperienza già avviata con la associazione Tenda di San Damiano per la pulizia e la manutenzione della gravina;
Ancor più della disoccupazione il nostro territorio fa rilevare una situazione diffusa di disagio socio-economico legata allo scarto fra i redditi familiari da lavoro e le spese per la soddisfazione dei bisogni essenziali a partire dall'affitto, alle spese per l'istruzione, alle prestazioni sanitarie. Per attuare una seria politica di sostegno alle famiglie proponiamo la revisione del sistema tariffario che tenga conto non tanto dei componenti del nucleo familiare, quanto degli effettivi percettori di reddito.
E' indispensabile, a tale proposito, adottare criteri di agevolazione omogenei nei vari settori dell'Ente locale in modo da facilitare l'accesso alle prestazioni da parte dei cittadini in temporanea difficoltà.
DISABILITÀ
•v Fermo restando il fondo per l'aiuto alla persona rivolto a soggetti portatori di Handicap (fisico e psichico) in situazione di gravità è anche necessario:
•v investire in progetti rivolti alla formazione e al sostegno dei familiari;
•v potenziare i momenti di socializzazione per i soggetti svantaggiati;
•v reperire finanziamenti specifici, anche mediante associazioni bancarie o promuovendo una fondazione, per dare concretezza al Progetto "Dopo di noi" che è mirato a garantire un futuro ai soggetti diversamente abili che restino privi di familiari;
•v promuovere l'abbattimento delle barriere architettoniche e culturali nei confronti dell'handicap.
•v misure di accompagnamento per promuovere dopo la scuola dell'obbligo il percorso formativo e lavorativo.
Nell'ottica di sviluppo di comunità si devono incentivare tutte le forme di sostegno economico, a valenza solidaristica, a favore dei soggetti che investono nella cura domiciliare dei familiari anziani non autosufficienti, quando è presente una situazione di precarietà economica.
L'Assistenza domiciliare resta un intervento strategico per il mantenimento dell'anziano nel proprio ambiente ma è opportuno prevedere l'introduzione di tariffe differenziate. In quest'ottica appare necessario diversificare e personalizzare l'offerta di servizi e di interventi, con il pianificato concorso di competenze e risorse sociali (dei Comuni) e Sanitarie (della USL) in una logica di produttiva integrazione. Questo comporta un'azione complessiva di riorganizzazione, di riqualificazione e potenziamento dei servizi.
Il nostro obiettivo è quello di ampliare la esistente rete dei servizi territoriali con interventi tesi a garantire una dignitosa permanenza dell'anziano nella propria abitazione.
Crediamo che il rafforzamento della famiglia rappresenti uno degli obiettivi principali delle politiche territoriali, perché è all'interno della famiglia che si costruisce il futuro dei nostri giovani, ed è sempre attraverso la famiglia che si rinsalda il nostro tessuto sociale.
La politica familiare che vorremmo realizzare ha l'obiettivo di alleviare e sostenere il «sovraccarico» di prestazioni al quale la famiglia viene sottoposta, e sarebbero auspicabili fondamentalmente due tipi di intervento, uno a favore delle donne con carichi familiari, l'altro per favorire l'accesso al mercato del lavoro dei giovani: per le donne forme di flessibilità dell'orario di lavoro, che incrementino la partecipazione femminile ed una maggiore offerta e flessibilità nei servizi pubblici e privati di supporto all'attività lavorativa degli individui (servizi di assistenza per l'infanzia e per gli anziani, trasporti, orari dei negozi);
per i giovani una rete moderna di efficienti servizi per l'impiego che possa ridurre l'imbuto all'ingresso nel mondo del lavoro ed ottenere una efficace collocazione delle risorse umane.
Nel quadro delle politiche sociali l'Amministrazione Comunale deve affrontare le problematiche dei giovani e degli anziani, due fasce di popolazione numerose che necessitano di opportuni strumenti a favore dell'aggregazione sociale e della socializzazione.
Pertanto diventano obiettivi importanti per la prossima Amministrazione Comunale:
•- - Promuovere la costituzione di luoghi di socializzazione punti di aggregazione sociale.
•- - Creare spazi specifici in cui giovani e anziani possano avere i loro spazi per dialogare, confrontarsi e conoscersi. A questo proposito diventa necessario creare nuove strutture di aggregazione giovanile e valorizzare il centro diurno per gli anziani, valorizzando anche le risorse del terzo settore, quali l'associazionismo, il volontariato e la cooperazione sociale. La ristrutturazione del centro anziani prevede infatti la creazione di una sala cinematografica, una sala lettura e una biblioteca.
Realizzare una nuova sede per la biblioteca, attraverso la creazione di sale di lettura pubblica sia per i giovani che per gli anziani, affinché la diffusione e la valorizzazione della cultura siano uno strumento fondamentale per la crescita dell'individuo, e di conseguenza di tutta la società, e un mezzo per sostenere le politiche sociali e prevenire le forme di disagio sociale in ogni fascia di età.
AMBIENTE E SOSTENIBILITA'
Ogni realtà possiede caratteristiche intrinseche e risorse naturali che, se usate in modo improprio, possono abbassare il valore del territorio in maniera irreversibile.
L'obiettivo di oggi è quello di governare con attenzione e lungimiranza pensando all'intera comunità e alle generazioni future, attraverso un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse e l'orientamento dello sviluppo tecnologico siano coerenti con i bisogni futuri, oltre che con quelli attuali
È in questa chiave di lettura che l'attuale l'Amministrazione per il prossimo futuro ritiene di considerare il territorio non urbanizzato come una risorsa preziosissima, perché non rinnovabile, guardando invece a quello già urbanizzato come luogo della pianificazione. Le occasioni di restauro, recupero e risanamento dell'edilizia storica, dovranno essere occasione per rivitalizzare "il nucleo di più antica origine", attraverso una forte qualità architettonica e la questione ambientale nel suo complesso diviene così strumento trasversale per una concezione dello sviluppo equilibrato e governato in chiave di sostenibilità.
In questo contesto la strategia della sostenibilità non dovrà essere scambiata per un freno alla crescita, bensì come un modello di consumo più misurato, più attento e collegato al ciclo di vita dei prodotti e dei servizi, il tutto per una sempre maggiore soddisfazione personale cercando di sensibilizzare sempre più persone ai problemi ambientali e coinvolgendo nelle decisioni sia gli attori politici che le componenti sociali.
Intendiamo allora disincentivare la propensione allo spreco migliorando la qualità del nostro essere e delle nostre relazioni, innescando e promovendo modelli virtuosi di comportamento.
Sicuramente una simile sensibilità cresce se è supportata dal "buon governo" e dobbiamo porci, con rinnovato impegno, l'obiettivo di rilanciare, anche a Villa Castelli, un modello di sviluppo che leghi sempre più le politiche industriali con quelle ambientali, rinforzando l'alleanza tra ambiente e lavoro anche attraverso politiche energetiche fondate sul massimo del risparmio, sul maggiore uso delle risorse rinnovabili e pulite, quali l'eolico e il fotovoltaico. In questa prospettiva va vista una politica del territorio che si dia una nuova strumentazione di governo. Ci proponiamo infatti in questi cinque anni di adeguare il PRG attuale al PUG in una logica di tutela del nostro patrimonio naturale paesaggistico e immobiliare.
La qualità urbana e la vivibilità di una città sono determinate da un insieme omogeneo di elementi che va dalle grandi infrastrutture ai minimi dettagli.
E' proprio nei minimi dettagli che avviene il contatto tra uomo e ambiente, tra uomo e infrastruttura, tra uomo e cose; il rapporto con i luoghi si realizza allora mediante frammenti, piccole cose a misura di chi le usa ed il rapporto tra macro e micro interventi deve essere riequilibrato.
A questo proposito possiamo proporre micro interventi specialistici, elementi che possono assumere una importanza primaria nel tessuto urbano.
La loro qualità è in rapporto diretto con il grado di vivibilità della città stessa, perché proprio attraverso piccoli interventi puntiformi si possono ricucire smagliature del tessuto urbano e recuperare piccole zone degradate con costi contenuti, fantasia e creatività.
Una città che cura i suoi dettagli, che è attenta alle minime, ma allo stesso tempo importanti necessità dell'uomo, è certamente una città altamente civile e democratica, e questo non può certo sfuggire a nessuno.
La cura del dettaglio urbano naturalmente dovrà essere supportata dalla pulizia della città stessa, pena la vanificazione di ogni sforzo.
Per quanto riguarda la viabilità occorre assegnare un ruolo maggiore al trasporto pubblico, extraurbano, e in città creare strade chiuse al traffico. Definire un Piano Urbano del Traffico con percorsi ciclabili.
Ulteriore obiettivo è quello di realizzare un'offerta turistica adeguata fornendo servizi e informazioni che vadano verso i bisogni dei nostri ospiti e crediamo che si debba affrontare la questione partendo dalla definizione di sistemi turistici locali, caratterizzati dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazione turistiche, compresi i prodotti tipici.
In tale ottica si colloca la partecipazione del nostro comune nel progetto Gal Altosalento,e la valorizzazione e salvaguardia del costone e della gravina.
Buone risposte, d'interesse turistico, potrebbero venire anche attraverso lo strumento dei gemellaggi con altre città e con proposte di livello culturale e spettacolare di richiamo che raggiungano la sensibilità di un pubblico non solo locale ma anche nazionale ed internazionale.
Tutto comunque deve essere concordato e comunicato nell'interesse della collettività, intesa in tutte le sue sfaccettature sociali, economiche, culturali e d'immagine per la nostra città.
La prospettiva del turismo, a Villa Castelli, deve essere riferita in primo luogo all'identità comunale, in quanto il locale diventa globale sul piano della comunicazione, conservando ed esaltando la propria identità.
Il Comune gli agriturismo, la Pro-Loco e gli operatori privati devono migliorare la rete informativa, dando al turista la sensazione di potersi muovere su un territorio più ampio dei confini amministrativi nominali, avendo a disposizione una maggiore quantità di opportunità (escursionismo, musei, gastronomia, locali di svago, percorsi storico-culturali, ecc.).
A questo proposito una apposita segnaletica con cartelli, depliant, uffici di informazione, guide cartacee ed uso appropriato di Internet possono allargare l'orizzonte dei visitatori.
La stessa gravina va rivalutata come risorsa naturale e artistica; saranno pertanto predisposti interventi tesi a fare coesistere tale risorsa e le costruzioni che la circondano, attraverso un concorso internazionale d'arte per la creazione di murales. La valorizzazione del territorio si coniuga con le nostre radici e la nostra storia e in questo si colloca la valorizzazione del sito archeologico di Pezza Petrosa e il museo comunale.
LA CULTURA COME RISORSA
La cultura è un termine che, nel suo senso più ampio, indica l'identità di una città e della gente che la abita; essa è la scoperta e la valorizzazione della storia di quella comunità, ma è soprattutto ciò che noi siamo e ciò che vogliamo essere.
Questa amministrazione si farà carico di agevolare la nascita e la crescita di associazioni socio culturali che possano contribuire alla crescita culturale della nostra comunità.
Occorre adottare una politica che miri da una parte all'accrescimento delle risorse da destinare ad investimenti su strutture culturali, quali la creazione di un museo e la ristrutturazione della biblioteca comunale. E' nostra intenzione acquistare dai privati gli immobili pertinenti al palazzo del Municipio, al fine di creare un vero e proprio contenitore culturale.
Sarà per noi importante ripensare e progettare in stretto rapporto con le nuove generazioni la creazione di nuove attività culturali. E' sicuramente necessario un coordinamento fra vari soggetti promotori sul territorio per concordare un "cartellone" annuale degli eventi (mostre, spettacoli, convegni, seminari, corsi, conferenze, ecc.).
Creare dunque uno spazio dove l'espressività dei nostri tempi trovi la giusta collocazione, creare una sala multimediale, dove possano essere utilizzate le moderne tecnologie a servizio di una capillare diffusione della conoscenza e del patrimonio artistico e letterario, dove gli attori culturali possano trovare strumenti e spazi a disposizione, dove si continui a credere nella positività del futuro oltre che alle certezze del passato.
Sarà valutata la possibilità di gemellaggio con altri Comuni Europei per favorire esperienze di scambio culturale per le giovani generazioni.
La cultura rappresenta anche tradizioni, iniziative ed eventi culturali, forme di integrazione tra culture che convivono.
Diventa allora necessario concludere il recupero di aree urbane e delle strutture dislocate sul territorio rendendo fruibili e visitabili gli spazi della nostra storia e della bellezza della nostra città: valorizzare gli scavi archeologici di "Pezza Petrosa".
In questo senso crediamo che debbano essere valorizzate anche le manifestazioni della tradizione culturale locale, legate per esempio alle produzioni agricole, accanto a quelle più propriamente legate al mondo artistico, anche perché, attraverso iniziative artistiche e culturali è possibile mettere assieme persone, pensiamo alla musica o al teatro, ed operare una positiva "contaminazione".
La presenza di una realtà di tradizioni musicali va rivalutata e salvaguardata.
Anche in relazione a quelle iniziative culturali "di base", vale a dire il coordinamento di esperienze in campo musicale, teatrale, o artistico in senso lato, che necessitano di spazi dove provare, esprimersi ed infine presentarsi al pubblico, vanno realizzati spazi quali ad esempio l'anfiteatro i gravina: Anche su questo terreno si può mirare a rafforzare l'integrazione culturale con i "nuovi cittadini" di origine e di provenienza extra-comunitaria, che sono anche antidoti contro la disgregazione e la marginalità sociale, od anche solamente contro un individualismo "patologico".
La posizione di Villa Castelli è del resto un "ponte" naturale verso la fertilità culturale del mediterraneo e la ricchezza delle esperienze deve portare a positive contaminazioni culturali, che possono concretizzarsi in nuove forme di protagonismo che gli Enti Locali potranno aiutare sfruttando al meglio "contenitori" già presenti o realizzando nuove strutture. In tutto questo la scuola rappresenta un elemento fondamentale per la nostra collettività, dal momento che consente di mettere a disposizione delle giovani generazioni la possibilità di acquisire gli elementi fondamentali di conoscenza per affrontare la vita e l'inserimento nel mondo del lavoro.
Da questo punto di vista il nostro sforzo sarà teso alla creazione di un Istituto Superiore nel nostro comune al fine di rafforzare la presenza sul territorio di nuove forme di formazione per creare un rapporto proficuo con la società di Villa Castelli. Il nostro lavoro sarà teso ad avviare un processo che rende le scuole direttamente responsabili della risposta formativa ai bisogni dei propri alunni attraverso progetti con obiettivi definiti. Questo renderà possibile usufruire di risorse culturali e professionali che interagiscono e collaborano con la realtà sociale, cercando di soddisfare le esigenze del territorio, ma soprattutto segnerà la nascita di un nuovo rapporto tra le istituzioni scolastiche e gli Enti Locali con l'obiettivo comune di realizzare una scuola di qualità elevata e capace di continuare a garantire i servizi essenziali.
Nel contesto di una politica nazionale che toglie essenzialmente forza al sistema scuola, in quanto da un lato taglia i fondi per la didattica e dall'altro attribuisce sempre maggiori compiti legati alla formazione, questa collaborazione tra gli istituti scolastici e le amministrazioni locali per una programmazione educativa territoriale mirata diventa ancora più significativa.
Per creare un buon sistema formativo integrato occorre sicuramente individuare tutte le sue componenti principali, quali le risorse e gli strumenti da utilizzare, le politiche da seguire, i rapporti tra i diversi soggetti, l'ambito territoriale in cui si agisce e le sue esigenze.
La scuola che si sta delineando è caratterizzata da un'offerta formativa flessibile, ampia e qualificata, vicina alla formazione professionale e soprattutto capace di adeguarsi ai cambiamenti e alle nuove esigenze della società.
In questo nuovo contesto riteniamo che si debba procedere nell'educazione non formale di adolescenti, giovani ed adulti e nella gestione dei servizi, con particolare attenzione alle strutture scolastiche, alle attività educativa parascolastiche e alle esigenze delle fasce di popolazione più disagiate nel settore educativo, rapportandosi alle istituzioni scolastiche in modo da poter intervenire nella programmazione, supportando gli elementi di novità che sicuramente si produrranno nel prossimo futuro. Tra queste iniziative rientra la previsione del Consiglio Comunale dei giovani.
La pratica sportiva a Villa Castelli è un veicolo importante per la crescita sociale e per l'integrazione.
Nella nostra città vanno completate strutture che da anni sono rimaste non completate per errore di valutazione. Pertanto completeremo sia il palazzetto dello sport che la piscina. Ciò permetterà di rispondere in misura pressoché completa alla richiesta esistente ed anche del prossimo futuro.
L'obiettivo è quello di incrementare il livello di pratica sportiva nella nostra città sia quello organizzato dalle società sia quello spontaneo e amatoriale, attraverso un progetto complessivo che investa le scuole per promuovere l'educazione sportiva già nella prima infanzia, diffondendo la pratica sportiva, agonistica e non, di un numero sempre più elevato di giovani ed infine combattendo l'abbandono precoce dello sport.
E' necessario progettare anche un sistema di fruizione degli impianti sportivi in orari post - lavorativi anche per coloro che non fanno parte delle società sportive, siano essi singoli, amatori o anche gruppi organizzati.
Lo sport, inoltre, può essere un veicolo per incrementare il turismo nella nostra città, dal momento che la qualità e la completezza dei nostri impianti permette infatti di organizzare manifestazioni di forte richiamo che possano far apprezzare le bellezze e la qualità del nostro territorio.
Un altro obiettivo da realizzare è quello di una diffusione dell'informatizzazione sul territorio.
La rete infatti richiede una alfabetizzazione informatica di massa e concorre in misura rilevante a diffondere la conoscenza tecnico-scientifica oltre a favorire la riappropriazione della tradizione culturale locale ;
Da un punto di vista economico la rete veicola le iniziative dell'imprenditoria esistente e concorre fortemente a crearne delle nuove basate sui beni immateriali e quindi di avanzato contenuto tecnologico; in questo senso essa si rivela fondamentale per offrire ai giovani, occasioni di lavoro ad alto contenuto di intelligenza e conoscenza;
La rete favorisce, come altri mai, la comunicazione diretta tra istituzioni e cittadini .
E' sicuramente un investimento importante: attorno all'informazione, alla produzione e circolazione dell'informazione, si vanno disegnando in occidente nuovi assetti di potere che sconvolgono i vecchi equilibri, mettono in crisi partiti e i sindacati nonché, le stesse istituzioni rappresentative.
Nella "società della informazione" il potere, inteso non come comando ma come capacità d'agire, è in mano a chi possiede l'informazione. Solo chi sa può, ma tutti possono sapere.
In questo scenario il Comune ha il compito di gestire politicamente la trasformazione in corso, il ruolo di "levatrice" che guida la nascita della "città virtuale" dal seno della "città fisica".
Dal punto di vista politico, per il buon governo di questo territorio, è assolutamente necessario che questi mutamenti non avvengano in forma sotterranea, tramite l'economia o ancor peggio per via burocratico-amministrativa; al contrario, essi devono essere conseguenze di scelte formate attraverso il pubblico dibattito - tali da contribuire, in un circolo virtuoso, a rafforzare la comune capacità di scegliere, cioè, in buona sostanza, la democrazia municipale.
Riteniamo quindi come condizione necessaria e contemporanea all'approvazione e realizzazione del progetto di cablatura del territorio , che il progetto stesso, nelle sue linee qualitative, sia sottoposto alla discussione collettiva nei luoghi della vita pubblica comunale, luoghi che sono il Consiglio Comunale, le libere associazioni dei cittadini, i tradizionali luoghi di aggregazione.
MULTICULTURALITÀ E POLITICHE GIOVANILI
Il confronto tra generi e generazioni rappresenta per ogni società la vita e l'avvenire stesso. Non ci potrà essere sviluppo senza politiche di integrazione ed un adeguato livello di investimento sulle nuove generazioni.
Ogni occasione di confronto e conoscenza tra persone, razze, generi e generazioni è determinante per la crescita stessa della società e per raggiungere quella convivenza civile che caratterizza una società democratica; certo è che un simile obiettivo non si può raggiungere con la contrapposizione e con le guerre, come hanno dimostrato anche i recenti fatti accaduti nel mondo.
Occorre comunque aumentare l'impegno e concepire le politiche giovanili e di integrazione non solo come azioni settoriali ma anche come politiche trasversali, non tanto attraverso semplici azioni specifiche rivolte alla prevenzione del disagio, quanto piuttosto come metodo stesso di lavoro per l'Amministrazione in tutti i vari settori, dalla scuola all'ambiente, dalla cultura al welfare.
In quest'ottica sarà necessario promuovere politiche di responsabilizzazione dei giovani, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione diretta nei vari progetti dell'Amministrazione, anche attraverso l'ipotesi di creazione di una apposita consulta, che contribuisca con potere consultivo a farsi promotore presso il Consiglio Comunale.
Intendiamo così mantenere la vocazione democratica e solidale che Villa Castelli ha dimostrato fino ad oggi, ripudiando ogni forma di discriminazione, cercando di potenziare le occasioni di incontro tra i cittadini e di studio delle altre culture. Dobbiamo far vincere una concezione ricca della democrazia, nella quale il potere dei cittadini e la delega ad amministrare il bene pubblico siano spesi bene e dove le istituzioni si adattino alla società.
E' questo l'elemento di dialogo che vogliamo portare avanti, in un quadro di rafforzamento del sistema di garanzie sociali di tutti e che sia una gestione partecipata e socialmente condivisa quale risultato del reale coinvolgimento di un numero sempre maggiore di cittadini, di attori sociali, culturali ed economici.
In questo processo saranno coinvolte rappresentanze delle associazioni con finalità culturali, sociali o di difesa dell'ambiente, rappresentanze di comitati di forum tematici, territoriali ed urbani, le associazioni sindacali, e la Chiesa.
Sicuramente un rapporto tra l'Amministrazione comunale e le associazioni è già stato avviato in maniera positiva negli anni passati, anche se il coinvolgimento delle diverse realtà sociali deve diventare parte integrante della vita amministrativa del nostro territorio.
La sicurezza è un problema complesso che richiede il protagonismo di più attori, non solo quelli tradizionali di vigilanza, ma anche di nuovi che agiscano per l'assetto della città, per i servizi alle persone e per la mediazione dei conflitti.
Il Comune deve appropriarsi del proprio ruolo di raccordo e di massima rappresentanza locale ponendo a servizio della sicurezza ogni operatore, sia del sociale che di vigilanza, e soprattutto dando un contributo a costruire una rete di relazioni tra tutti i soggetti coinvolti.
L'Amministrazione dovrà investire sulla sicurezza, sul governo della città e sul ruolo della Polizia Municipale da porre al centro delle relazioni con i vari protagonisti.
La Polizia Municipale quale organo di raccordo tra i vari attori può assumere un ruolo fondamentale. E' necessario continuare lo sforzo per integrare e migliorare l'approccio con le fasce più deboli della popolazione garantendo un servizio di informazione, investendo per stimolare il senso di rispetto delle regole e degli apparati istituzionali, facilitando così la formazione della cultura di legalità.
A tale scopo appare importante mantenere il piano di educazione stradale per offrire un utile supporto agli alunni delle scuole medie inferiori ed elementari al fine di migliorarne il senso civico ed il principio di sicurezza cui tutti dobbiamo ispirarci.
Anche i controlli di polizia durante le fasce serali e notturne dovranno essere intensificati nel rispetto delle attese di sicurezza della comunità , integrando le funzioni di controllo degli organi di polizia statale con l'ausilio del nostro comando di vigilanza. In questo contesto si rende necessario installare nelle strutture pubbliche impianti di videosorveglianza che possano coadiuvare le forze di polizia statali e locali nei loro compiti di vigilanza.
In conclusione affermiamo che un Municipio basato sul progetto di un reale e fattivo dialogo tra istituzioni e cittadini deve farsi artefice anche di una lotta serrata alla povertà e all'esclusione sociale attraverso una politica di accoglienza e di riconoscimento delle diversità culturali.
Riteniamo che in quest'ottica sia fondamentale una adeguata politica di ridistribuzione del reddito, e pertanto anche la fiscalità locale dovrà basarsi sul principio che pagando tutti si paga meno. La lotta all'evasione sarà una battaglia centrale che questa amministrazione condurrà su tutti i fronti.
Il Sindaco
Avv. Francesco NIGRO