Le masserie

LE MASSERIE DI VILLA CASTELLI

A proposito di risorse del territorio, un posto di rilievo va assegnato alle numerose masserie presenti nell’agro di Villa Castelli, che hanno svolto fino a tempi a noi molto prossimi, e in parte svolgono ancora, un ruolo fondamentale nell’economia agricola della civiltà contadina, prima che questa fosse soppiantata dalla civiltà industriale, a cominciare da quella di Abate Carlo. Essa, che è ancora attiva come dal punto di vista zootecnico, è situata a nord di Villa Castelli, a circa due chilometri e mezzo ad una altezza di 302 m.s.l.m.. Si arriva lasciando la strada provinciale per Ceglie Messapica e immettendosi sulla strada vicinale Abate Carlo.

Masseria Abate Carlo

Sempre a nord di Villa Castelli, sorge un’altra masseria storica, che è quella di Monte Scotano. Essa è situata a meno di un chilometro e mezzo a nord di Villa Castelli. Vi si accede lasciando la strada provinciale per Ceglie, dopo aver superato la foggia di Monte Scotano, e immettendosi sulla strada vicinale Monte Scotano II. La denominazione Monte Scotano appartiene alla toponomastica greca della regione e deriva dal termine greco scoteinos(da scótos = oscurità), che significa oscuro, avvolto nelle tenebre. Potrebbe essere in relazione col fatto che, anche ai nostri giorni, il rabbuiarsi di questo monte è segno di pioggia.

Scorcio della Masseria Monte Scotano

A nord-est dell’abitato sorge, a 266 m.s.l.m., la masseria Puledri, la cui sostruzione risale al 1797, come risulta dall’architrave di una delle finestre del piano superiore.

Essa è situata a due chilometri e mezzo a nord-est di Villa Castelli e vi si arriva dalla strada vicinale Puledri, dopo aver lasciato la via provinciale per Ceglie.

    Masseria Puledri

La masseria Renna si trova a circa un chilometro e settecento metri ad est di Villa Castelli, ad un’altezza di m 260 s.m.. La denominazione deriva dal cognome di un proprietario originario; dei Renna a Francavilla, infatti, si ha notizia in documenti fin dall’inizio del Trecento. E’ tra le masserie più attive del territorio sul piano della produzione casearia.

     Masseria Renna

La masseria dell’Antoglia, edificata verso la fine del 1500, si trova a due chilometri a sud di Villa Castelli, ad una altitudine di 180 m.s.l.m.. Vi si arriva lasciando la provinciale per Francavilla immettendosi, voltando a destra, su una delle più importanti vie di transumanza per gli animali da pascolo, la strada vicinale Antoglia, la quale a sua volta va ad innestarsi sulla strada vecchia vicinale Grottaglie-Francavilla. Da qualche anno ha ridotto notevolmente la produzione casearia.

 

     Masseria Antoglia

La masseria Fallacchia è situata a sud-est di Villa Castelli, a circa due chilometri e mezzo, a sinistra della strada provinciale per Francavilla Fontana ad una altitudine di 175 m.s.l.m..

 

Masseria Fallacchia

A quelle già elencate vanno aggiunte le seguenti altre masserie: Tagliavanti, posta al Km. 3,5 lungo la provinciale Villa Castelli-Francavilla, attualmente non attiva; San Barbato, posta a cinque chilometri e mezzo a sud di Villa Castelli nei pressi di Grottaglie ad un’altitudine di 152 m.s.l.m.; Sciaiani piccola, ubicata a circa 1 chilometro dal paese, sul versante semicollinare orientale a confine con il territorio di Francavilla Fontana, che da anni è adibita ad attività agrituristica; Sant’Eramo, che sorge a sud-est di Villa Castelli, a circa quattro chilometri e mezzo ad una altitudine di 160 m.s.l.m., è da anni inutilizzata; Carnevale che si trova a quattro chilometri e mezzo a sud di Villa Castelli, in prossimità della Via Appia (S.S. n. 7), sul tratto Francavilla-Grottaglie ad una altitudine di 156 m.s.l.m.. Ha subìto da anni una radicale trasformazione ed è utilizzata come laboratorio di trasformazione di piante officinali per la produzione di prodotti di erboristeria. A queste già elencate va ad aggiungersi la masseria Eredità, situata a sud-ovest di Villa Castelli, a due chilometri e mezzo, ad una altitudine di 187 m.s.l.m., ormai utilizzata esclusivamente come dimora estiva da parte dei proprietari.

A cura di Angelo Giuseppe CHIRULLI